La sede di Acqui Terme del nostro CPIA sta partecipando alla raccolta dei sacchetti di plastica per la realizzazione del Museo Aero Solar: un “museo volante“, una scultura solare, una comunità internazionale open-source fondata più di quindici anni fa dall’artista italo-argentino Tomás Saraceno, in collaborazione con Alberto Pesavento.
Il progetto riunisce artisti, ricercatori, studenti e cittadini da tutto il mondo in un processo creativo collettivo che combina arte, partecipazione e riflessione ambientale.
Al centro del Museo Aero Solar risiede un’idea semplice, ma potente: trasformare materiali di scarto, come i sacchetti di plastica usati, in una grande struttura più leggera dell’aria che può sollevarsi utilizzando solo l’energia solare (niente combustibili fossili).
In questo senso, il Museo Aero Solar non è solo un oggetto artistico, ma anche uno strumento pedagogico e collettivo. Dimostra come iniziative condivise possano nascere da piccole azioni individuali, trasformando materiali quotidiani potenzialmente inquinanti in qualcosa che ispira immaginazione, consapevolezza ambientale e collaborazione. Nel corso degli anni, molti Musei Aero Solari sono stati creati in paesi come Argentina, Colombia, Italia, Francia, Germania, Palestina, Thailandia, Corea del Sud e Perù.
Grazie alla Fondazione “Il nido della gazza ladra e il sogno della ragna-tela”, con sede al Castello di Morsasco, e alla collaborazione di molte istituzioni e cittadini del territorio, sta nascendo un nuovo Museo sul territorio di Morsasco, Ovada e Acqui Terme.
Da aprile è iniziata la fase principale del progetto: la raccolta dei sacchetti di plastica utilizzati e di altro materiale plastico con cui stiamo costruendo il Museo. I cittadini si sono attivati creando diversi centri di raccolta nei loro Comuni. Fondamentale anche il contributo degli istituti scolastici di Acqui Terme, Ovada, Morsasco e Gavi, che, attraverso laboratori di arte ed ecologia attivati dagli insegnanti, hanno raccolto e decorato i sacchetti con messaggi di pace e tutela dell’ambiente.
La raccolta del materiale per la realizzazione del Museo continua fino a settembre.








0